Corrispettivi sanitari con registratore telematico al sistema TS: l’obbligo scatta dal 1° gennaio 2021

Il Decreto Rilancio rimanda al 1° gennaio 2021 l’adeguamento del registratore telematico per la trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri. Per questo motivo, non saranno punibili coloro che non sono stati in grado di dotarsi del registratore telematico, entro la scadenza precedente del 1° luglio 2020. 

Cosa è cambiato? Andiamo nel dettaglio

Con l’articolo 140 del Dl n. 34/2020 – che sostituisce l’articolo 2, comma 6-ter, del Dlgs n. 127/2015 – è stata rimandata a inizio 2021 la data entro cui i commercianti al dettaglio, con volume d’affari non superiore a 400 mila euro, devono munirsi dei misuratori fiscali per la trasmissione dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. Questa decisione è stata presa per aiutare chi non ha potuto adeguarsi alla scadenza del 1° luglio 2020 a causa dell’emergenza Covid-19, che ha comportato la chiusura prolungata degli esercizi commerciali e il contenimento degli spostamenti.

Lo slittamento dei termini riguarda anche esercenti e strutture del settore sanitario – farmacie, parafarmacie, ottici, professionisti e poliambulatori – che già da gennaio 2020 avevano l’obbligo di adeguare i registratori telematici per poter trasmettere i dati dei corrispettivi giornalieri al Sistema Tessera Sanitaria, per la tracciabilità delle spese sanitarie al fine dell’elaborazione del 730 Precompilato (per il recupero delle spese detraibili).

Quindi, in base alle nuove disposizioni, chi non dispone ancora di un registratore telematico, per i corrispettivi incassati fino al prossimo 31 dicembre, potrà continuare a inviare i dati con cadenza mensile (l’Agenzia delle Entrate ha  anche messo a disposizione una procedura web) e ad assolvere l’obbligo di memorizzazione certificando le operazioni tramite scontrino o ricevuta fiscale e annotando i corrispettivi nell’apposito registro. 

Attenzione però, la proroga riguarda gli esercenti commerciali con volume d’affari non superiore a 400 mila euro. Mentre gli operatori con volume d’affari superiore a 400mila euro hanno dovuto necessariamente dotarsi di registratore telematico già dallo scorso 1° gennaio 2020.

Il rinvio di questi termini non impedisce però di usufruire del credito d’imposta riconosciuto per l’acquisto o l’adattamento dei registratori di cassa di nuova generazione effettuati negli anni 2019 o 2020: si tratta di un bonus pari al 50% del costo sostenuto, fino a un massimo di 250€ di spesa e che è valido per tutto il 2020.

Novità anche per la lotteria degli scontrini

L’articolo 140 del decreto Rilancio ritarda anche la “lotteria degli scontrini”,  l’estrazione dei premi a sorte, riservata alle persone fisiche maggiorenni residenti in Italia, che acquistano beni o servizi presso esercenti commerciali dotati di registratore telematico per l’invio dei corrispettivi. Una misura anti-evasione intrapresa dal Governo per ridurre l’uso dei contanti, incentivando l’utilizzo dei pagamenti telematici per una maggiore tracciabilità.

Per ogni scontrino elettronico relativo a spese di importo pari o superiore a 1€ si potrà concorrere all’assegnazione di premi di diverso importo. La lotteria doveva partire il 1° luglio 2020, ma, tenendo conto che molti esercenti non hanno potuto dotarsi dei nuovi misuratori fiscali che consentono l’invio dei dati per partecipare, è stato necessario rinviare anche la lotteria degli scontrini al 1° gennaio 2021.

Le sanzioni

Per finire, il decreto Rilancio è intervenuto anche sul fronte sanzionatorio, prorogando la moratoria delle sanzioni prevista dall’art. 2, comma 6-ter, D.Lgs. n. 127/2015, per cui fino al 1° gennaio 2021 non saranno punibili le violazioni commesse dagli operatori che non sono stati in grado di dotarsi del registratore telematico nei termini del 1° luglio 2020.

Le sanzioni si rifanno a quelle previste dal decreto legislativo n. 471/1997 (articolo 6, comma 3, e articolo 12, comma 2) in base al quale la mancata memorizzazione e/o trasmissione dei corrispettivi – o nel caso di trasmissione e memorizzazione con dati incompleti o non veritieri – comporta l’applicazione di una sanzione al 100% dell’imposta relativa all’importo non correttamente documentato. Inoltre, nel caso vengano contestate quattro distinte violazioni nel corso di un quinquennio, compiute in giorni diversi, è prevista la sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività.

Ricapitolando: cosa comporta la proroga per il tuo poliambulatorio

Tutti gli esercenti e gli operatori con volume d’affari superiore a 400 mila euro hanno dovuto necessariamente dotarsi di registratore telematico o adattare il vecchio misuratore fiscale entro lo scorso 1° gennaio 2020. Chi ha un volume d’affari minore, ha tempo fino al 2021. 

Questo vale anche per il tuo poliambulatorio. Se ancora nella tua struttura non ne siete provvisti, avete ancora qualche mese. Inviare i corrispettivi al Sistema Tessera Sanitaria per trasmettere fatture e scontrini con Gipo 730 poi molto più semplice!
Perché Gipo 730 è un software pensato proprio per aiutare a velocizzare e smaltire l’invio dei dati al Sistema TS. 

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