5 consigli per migliorare la gestione del poliambulatorio medico

Fiducia reciproca, riconoscimento dei meriti di ciascuno, strumenti tecnologici che facilitano il lavoro in team sono elementi fondamentali per il successo di un’organizzazione. Che si tratti di una multinazionale oppure di una piccola-media impresa, è ormai riconosciuta l’importanza di una gestione positiva e salutare del rapporto con dipendenti e collaboratori per migliorare la produttività. Esistono alcune buone pratiche che possono trovare collocazione anche della gestione di un poliambulatorio medico.

Gestione di un poliambulatorio medico: 5 consigli per creare un buon rapporto con i collaboratori

È importante soffermarsi innanzitutto sul fatto che il poliambulatorio medico è sì, da un lato, un luogo dove il paziente si reca in caso di bisogno per trovare risposte ad alcune difficoltà, più o meno gravi, legate alla propria salute, ma è anche un luogo di lavoro dove medici, infermieri e altri operatori specializzati si recano ogni giorno. Per chi ha in carico la gestione del poliambulatorio medico, dunque, occuparsi anche del benessere dei dipendenti è cruciale per poter garantire al paziente il miglior servizio possibile.

1 – Work life balance: una priorità per tutti

Una recente ricerca condotta da InfoJobs e Gympass ha evidenziato come per ben il 77% degli italiani uno dei fattori irrinunciabili sul posto di lavoro è un equilibrio tra la vita lavorativa e quella privata. In particolare, gli intervistati sottolineano come non siano disposti a rinunciare al tempo per la propria famiglia, per sé e a viaggiare.

Dal punto di vista dell’organizzazione aziendale è, dunque, fondamentale non sottovalutare questi aspetti, prestando attenzione, per esempio, ad un’organizzazione efficace delle ferie, all’introduzione, per quanto possibile, di strategie di smart working e flessibilità oraria, ma anche a quelli che sono i bisogni più sentiti dai propri dipendenti e collaboratori.

2 – Una questione di bisogni: la salute in prima linea

Partire da un confronto attraverso questionari o tavole rotonde, ma anche grazie a confronti informali e pause caffè per capire quali sono le priorità e le preoccupazioni di chi lavora nel poliambulatorio aiuta a comprendere quale sia la strada da percorrere per assicurare il benessere collettivo. In generale, gli ambiti che stanno più a cuore ai lavoratori e che, contemporaneamente, creano più pensieri sono:
● salute (propria e della famiglia);
● educazione e servizi per i figli (baby sitter, libri di testo, vacanze studio);
● assistenza per familiari anziani;
● pensione e sostenibilità futura.

Si tratta dei bisogni più sentiti dagli italiani, partire da questi per scoprire quelli più importanti per il proprio team può essere un primo passo per adattare l’organizzazione aziendale ai bisogni di tutti e fidelizzare i collaboratori, attività cruciale per garantire produttività e crescita.

3 – Riconoscere il talento di ciascuno

Per creare, poi, un team affiatato e vincente è fondamentale riconoscere talento e peculiarità di ciascuno. Uno dei fattori che provocano insoddisfazione sul posto di lavoro e cali di produttività, infatti, è proprio il mancato riconoscimento del proprio apporto all’attività collettiva. Individuare i punti di forza delle singole persone, riconoscerli e valorizzarli è, dunque, non solo un’azione efficace di team building, ma anche un fattore di accelerazione della crescita di tutto il poliambulatorio che potrà offrire servizi migliori e conquistare la fedeltà e la fiducia anche dei clienti.

4- Dare il buon esempio

Quarto consiglio per una gestione efficace di un poliambulatorio dal punto di vista relazionale riguarda in prima persona la figura del leader che, per l’appunto, si differenzia da quella di un semplice capo anche per la capacità di dare il “buon esempio”. Sono molte le ricerche sull’argomento che sottolineano come il datore di lavoro ha l’opportunità, attraverso le proprie azioni, di stimolare e costruire attorno a sé un clima positivo. Ciò si può realizzare in molti modi: per esempio instaurando e mantenendo un dialogo aperto su temi come la gestione aziendale, gli obiettivi del poliambulatorio, i punti di forza e di debolezza collettivi, i bisogni di dipendenti e collaboratori.

Gli esperti suggeriscono, poi, di promuovere uno stile di vita salutare, fatto di pause pranzo dedicate ad alimentarsi propriamente, tempo dedicato all’attività motoria, orari che assicurino un sonno di qualità, tempo dedicato alla famiglia, agli affetti e alle passioni. In generale, puntare sul “noi” anziché sull’”io” contrapposto al “voi”, sia in teoria che in pratica, può dare grandi soddisfazioni anche in termini di crescita aziendale, nonché nel miglioramento del clima lavorativo di cui tutti possono beneficiare.

5 – Sfruttare la tecnologia a proprio favore

Infine, a supporto di chi deve gestire un poliambulatorio medico esistono software e soluzioni ad alto tasso tecnologico che possono essere impiegate quotidianamente per ridurre il rischio di attriti e facilitare il lavoro di squadra.

Sicuramente, infatti, creare piattaforme per la comunicazione interna dove confrontarsi con regolarità a proposito di problemi, criticità o questioni da risolvere può evitare che alcune informazioni si perdano creando incomprensioni e scontri. Software gestionali come quelli proposti da GIPO, invece, consentono di automatizzare e digitalizzare molto del lavoro amministrativo, tenendo traccia di appuntamenti, documenti, dati dei pazienti, riducendo da un lato il margine di errore umano e dall’altro il rischio di discussioni.

Quali sono le vostre strategie per gestire efficacemente il rapporto con dipendenti e collaboratori all’interno del vostro poliambulatorio?

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