Fascicolo Sanitario Online: le 5 regioni coinvolte

Da agosto 2012 il Fascicolo Sanitario Online è diventato ufficialmente servizio del sistema Sanitario Trentino, gestito dall’Azienda Provinciale per i servizi sanitari. Si tratta della versione web della piattaforma TreC, acronimo di cartella clinica del cittadino, un progetto di ricerca e di vera innovazione nell’ambito della Sanità Elettronica.

Questo vuol dire che nella provincia autonoma di Trento, oltre 54mila italiani hanno avuto accesso ad oltre 785mila referti accedendo online dal proprio smartphone, da pc o tablet.

Fascicolo Sanitario Online: le regioni che partecipano

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dpr del 29 settembre 2015, è entrato in vigore l’11 novembre dello stesso anno il Fascicolo Sanitario Elettronico del cittadino. Secondo il monitoraggio di Agid, oltre alla Provincia autonoma di Trento, le regioni Lombardia, Toscana, Emilia Romagna e Valle D’Aosta sono le prime cinque che da Gennaio 2016 partecipano alla realizzazione di una soluzione federata del Fascicolo Sanitario Online.

Attualmente sono in fase di sviluppo Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche e Puglia.

Da Agid precisano che si chiama interoperabilità nazionale e fa parte del processo di crescita digitale in cui dovranno rientrare tutte le regioni. L’ambito della salute richiede una particolare cautela e un’analisi approfondita dei dati coinvolti. Bisogna infatti tenere conto della presenza di dati sensibili o personali, che sono particolarmente tutelati dall’ordinamento.

La questione dei dati sensibili

Il Garante per la protezione dei dati personali, con le Linee Guida del 28/05/2014, alla luce delle norme quali il Dlgs 196/2003 e il Dlgs 33/2013, esclude dalla possibilità di riutilizzo i dati sensibili. Questo non implica la rinuncia ad aprire dati da riutilizzare per portare effetti positivi per la collettività. Infatti è possibile effettuare un’opportuna aggregazione e anonimizzazione. Inoltre non tutti i dati sono sensibili o personali, per esempio quelli sulle strutture o le prestazioni.

Tuttavia il regolamento della privacy è così stringente da bloccare l’attività dei Registri Tumori, nonostante siano convenzionati con il Ministero della salute che li promuove e utilizza le loro informazioni. Nello stesso tempo i Registri sono in attesa del decreto attuativo della legge 21/12, in un vuoto attuativo che sta determinando la paralisi progressiva in diverse regioni.

Dopo aver approfondito il Fascicolo Sanitario Online, vuoi rimanere aggiornato sulle ultime notizie sul Fascicolo elettronico? Leggi quest’articolo.

 

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