Health influencer: pregi e difetti di una nuova figura digitale

Tra i molti effetti della pandemia sulla società, abbiamo osservato una trasformazione del rapporto tra medico e paziente. Ciò è avvenuto in virtù di una progressiva alfabetizzazione digitale che ha toccato la popolazione in maniera trasversale. Oggi in molti, anche nella terza età, utilizzano quotidianamente smartphone, videochiamate e social network. Proprio in quest’ultimo ecosistema mediatico, sono emerse le figure degli health influencer.

Si tratta di professionisti del settore sanitario e scientifico che, attraverso il web, si dedicano alla divulgazione rivolgendosi ad un pubblico sempre più ampio. C’è chi critica questa tendenza a portare la salute sui canali di intrattenimento, ma anche chi invece la incoraggia, perché permette di veicolare contenuti di qualità e contrastare la diffusione delle fake news.

Health influencer: chi sono i punti di riferimento digitali per la salute

Definire chi sia e di che cosa si occupi un’health influencer non è semplice. Come spesso accade quando emergono nuove figure nella società, c’è bisogno di tempo per poter identificare le loro caratteristiche. 

Chiamiamo health influencer persone che realizzano contenuti specifici per i social media (Facebook, Instagram, YouTube, Tik Tok, ecc) dedicati ad argomenti connessi alla salute. Alcuni esempi sono le figure che si occupano di sana alimentazione, oppure di prevenzione, ma anche di approfondimenti dedicati alla situazione pandemica.

Non tutti coloro i quali affrontano questi temi sono health influencer. Un’altra caratteristica, infatti, è la riconosciuta competenza nel settore della salute e della prevenzione. Spesso si tratta di professionisti sanitari – nutrizionisti, fisioterapisti, medici di varie specialità – che scelgono di dedicarsi alla divulgazione anche attraverso i video su YouTube oppure le storie di Instagram.

Divulgatori scientifici capaci di influenzare le community

Non si tratta di canali o profili con decine di migliaia di follower. Le community possono essere piccole, ma è stato osservato come cresca la capacità di influenzare concretamente chi li segue. La community degli health influencer, in altre parole, si fida delle informazioni che riceve anche su Instagram e anzi ricerca la mediazione di queste figure per decifrare le notizie.

In virtù della loro competenza e della capacità di trasmetterla ai follower, gli health influencer agiscono come veri e propri divulgatori scientifici, talvolta anche come giornalisti scientifici, in maniera molto efficace.

Proprio il legame che si instaura tra i divulgatori digitali e i follower è ciò che dovrebbe attirare l’attenzione di chi si occupa di sanità. Gli health influencer incidono molto sulla percezione che i pazienti hanno a proposito dei servizi sanitari e, come sappiamo bene, la fiducia che caratterizza il rapporto tra queste figure e i follower è lo stesso prezioso ingrediente che definisce una buona relazione tra medico e paziente.

health influencer chi sono

Health influencer e rapporto medico-paziente

L’80% degli italiani compie ricerche online su temi legati alla salute e due su tre si affidano alle informazioni – sia sui sintomi sia sulle diagnosi – trovate sul web, quello che ormai conosciamo come “dottor Google”. Questi sono alcuni dei dati emersi da una ricerca di Iqvia Italia realizzata nel 2021, riportati da Ansa Med, che ha evidenziato come la fascia di età che interroga più di frequente i motori di ricerca sia quella tra i 45 e i 55 seguita dagli over 55.

Una parte degli italiani, quindi, di fronte a un problema di tipo sanitario non si rivolge al medico di base, al farmacista oppure a una struttura sanitaria. Preferisce utilizzare Internet. Ciò perché è accessibile, semplice e spesso restituisce almeno una risposta ai propri dubbi.  

Il ruolo degli influencer contro le fake news

Allo stesso tempo, le persone non sono pienamente consapevoli del rischio di incappare in informazioni inesatte, talvolta false, spesso troppo generiche per poter essere applicate automaticamente alla propria esperienza. Tutte criticità che sarebbero assenti se le domande fossero state rivolte direttamente a un medico.

Ed è in questa delicata fase che si inserisce il ruolo dell’health influencer. È questa figura a poter dare una risposta, scientificamente fondata, nel momento in cui l’utente compie una ricerca online a proposito di un dubbio legato alla salute. Dando spazio al valore della competenza, infatti, questa categoria di influencer aiuta il potenziale paziente a orientarsi e distinguere canali di cui fidarsi o meno.

Dal punto di vista dei contenuti trasmessi all’utente, l’effetto è ancora maggiore se si può trovare online il proprio medico. Le stories, i video o i post pubblicati online, in tal senso, possono contribuire alla costruzione di una relazione “debole” ma continuativa che va a rafforzare alcuni concetti emersi durante la visita. 

Ad esempio, una persona che si rivolge a un nutrizionista riceverà da lui un piano alimentare personalizzato con le indicazioni che rispondono ai suoi bisogni. Seguendo lo stesso professionista anche su Instagram potrà scoprire maggiori dettagli sulle proprietà degli alimenti che consuma quotidianamente oppure alcuni spunti per cuocere in maniera creativa gli ingredienti inseriti nel piano.

Pregi e difetti della comunicazione degli health influencer

L’efficacia nel costruire relazioni basate sulla fiducia con la community è un significativo elemento di interesse riguardo al fenomeno degli health influencer. Tuttavia è altrettanto importante mantenere l’attenzione anche sulle zone d’ombra di questo trend.

Al momento, infatti, non esiste un organo che valuti e monitori quanto viene pubblicato online. Chi si occupa di controllare che i consigli condivisi dagli health influencer siano davvero scientificamente fondati? La competenza in un determinato ambito sanitario come, ad esempio, la dermatologia, rende la persona in grado di occuparsi anche di altre questioni di salute? Queste sono solo alcune delle domande che gli esperti suggeriscono di tenere a mente osservando lo sviluppo della divulgazione sanitaria online.

Chi lavora nel settore e desidera esplorarne le opportunità non deve farsi spaventare. Mettere la propria competenza e le proprie conoscenze al servizio della divulgazione è un’azione meritoria e può portare grandi soddisfazioni sia personali sia per la propria struttura sanitaria.

È importante farsi riconoscere ed evidenziare le proprie competenze: essere trasparenti sin dalla bio in cui indicare nome e cognome, il proprio lavoro, eventualmente dove si opera. Funziona come un biglietto da visita ed è, quindi, importante che sia chiaro.

Come riconoscere una figura autorevole

Questi elementi sono cruciali per poter distinguere l’health influencer che si dedica con passione – e nei termini della deontologia – alla divulgazione da chi, invece, abusa della propria professione per visibilità o lucro.

A proposito dei contenuti, il consiglio è di citare le proprie fonti e dedicarsi ad argomenti che possono essere oggetto di divulgazione. Meglio evitare di spingersi in consulenze a distanza oppure nel consiglio di farmaci, integratori e altri trattamenti senza conoscere il singolo caso.

Se, invece, la struttura sanitaria dove si lavora propone alcuni servizi che si possono fruire anche a distanza – come ad esempio le televisite – allora si possono presentare e descrivere online. In questi casi, è molto utile dedicare tempo e attenzione a spiegare le caratteristiche di queste modalità, aiutando i pazienti a riconoscere le proposte valide da quelle che sfiorano la truffa.

Come? Per esempio, pubblicando articoli sul sito dell’ambulatorio o inviando newsletter e contenuti utili ai pazienti.

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