Sanità On Line: gli investimenti di Apple e Google per la salute sul web

Secondo le previsioni della società Global Industry Analysts, il settore dell’information technology legato all’assistenza sanitaria dovrebbe aumentare di 66 miliardi entro il 2020.

Questo permetterebbe, da un lato di migliorare la gestione dei pazienti e la loro soddisfazione, e dall’altro ridurre notevolmente i costi.

Già in un precedente articolo vi abbiamo parlato delle nuove tecnologie in campo sanitario che permetterebbero di controllare i pazienti da remoto, ebbene secondo le analisi della Juniper Research entro il 2018 lo sviluppo di tali tecnologie e della telemedicina in genere potrà portare a un risparmio di circa 36 miliardi di dollari su scala globale.

Date queste premesse, non stupisce, dunque, che colossi del mercato tecnologico come Google, Samsung e Apple decidano di investire proprio in questo settore in espansione.

Le piattaforme di Sanità On Line sviluppate da Apple e Google

 

Research Kit

E’ questo il nome della piattaforma opensource, lanciata da Apple a marzo 2015, che permette a ogni utente dotato di smartphone di offrirsi come volontario per test medici.

Nulla di rischioso, ovviamente: con un semplice click chiunque potrà trasmettere i dati sulla propria salute ai migliori istituti medici americani, al fine di migliorare la ricerca in campi quali cardiologia e oncologia.

Per fare qualche esempio, tra gli istituti in questione figurano Stanford, impegnato in un progetto sulla relazione tra malattie cardiovascolari e attività fisica. E un centro affiliato che si occupa di analizzare gli effetti a lungo termine della chemioterapia.

I punti deboli di Research Kit? La mancata selettività dei dati, dato che chiunque può inviarli senza essere prima selezionato da un gruppo di specialisti. E il discorso privacy, come era facile immaginare.

23andMe

E’ il progetto sull’assistenza sanitaria sul quale ha investito Google. Lanciata nel 2006 da Anne Wojcicki, ex moglie di uno dei fondatori di Google, Sergey Brin, la società ha al momento un database di oltre 850 mila codici genetici, ottenuti grazie al primo successo con i kit di test dna a 99 dollari.Non è un caso che la 23andMe abbia optato per un cambio di rotta, decidendo di dedicare una parte del proprio lavoro allo sviluppo di nuovi farmaci.

Calico

Si tratta di una start-up fondata nel 2013, finanziata anche in questo caso da Google, focalizzata sulla ricerca sulle malattie legate all’anzianità.

 A questo punto non ci resta che aspettare: il futuro della Sanità On Line è proprio dietro l’angolo!

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