730 Precompilato per Medici: Sanzioni in Arrivo per i Mancati Invii

Lo scorso 22 ottobre è ufficialmente entrato in vigore un Decreto Legislativo riguardante l’attuazione, per quanto riguarda il 730 Precompilato per Medici, di sanzioni nel caso in cui vengano violati gli obblighi di comunicazione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria.

Ogni mancata trasmissione o ritardo nell’invio dei dati saranno puniti con un pagamento che può andare da un minimo di 100 euro ad un massimo di 50000 euro.

Queste sanzioni entreranno ufficialmente in vigore a parte dal prossimo gennaio 2017, ma medici e specialisti potranno salvaguardarsi, utilizzando software digitali per la gestione dei pazienti.

730 Precompilato Medici Sanzioni: perchè ricorrere a software specifici

L’obbligo della trasmissione telematica delle spese sanitarie dei contribuenti al Sistema Tessera Sanitaria, recentemente imposto a medici specialistici e strutture ospedaliere, porta i professionisti del settore a doversi tutelare per eventuali sanzioni.

Molti medici e professionisti, quindi, sentono l’esigenza di avere la giusta strumentazione tecnologica per occuparsi dell’invio dei dati dei pazienti.

 Come tutelarsi dalle sanzioni

Invio dati sanitari

L’articolo 3 del Dlgs 175/2014 (sulla Dichiarazione dei redditi precompilata) riguarda l’obbligo di invio dei dati relativi alle prestazioni erogate nel 2015.

Questo provvedimento coinvolge studi medici e strutture ospedaliere e sanitarie: aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, policlinici universitari, farmacie,  presidi di specialistica ambulatoriale, strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, gli altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari, iscritti all’Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri.”

Sanzioni

Nel caso in cui non vengano applicate le normative legate all’invio dati per il 730 Precompilato Medici, le sanzioni (secondo l’articolo 23 del Dlgs 158/2015) partiranno dai 100 euro per ogni comunicazione, fino ad massimo di 50mila euro.

La sanzione non viene applicata se, in caso di errore, la trasmissione viene fatta entro 5 giorni dalla scadenza o 5 giorni dopo la segnalazione da parte dell’Agenzia dell’Entrate.

La sanzione viene poi ridotta ad un terzo, per un massimo di 20mila euro, se si procede all’invio entro 60 giorni dalla scadenza.

 


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