Abolito il superticket: addio quota fissa di 10 euro per visite ed esami

Su disposizione del Ddl 2020, dallo scorso 1° settembre è stato ufficialmente abolito il superticket sanitario in tutta Italia. Si tratta della tassa aggiuntiva di 10 euro, introdotta nel 2011, applicata in maniera forfettaria dalle regioni, su ricette e prestazioni ambulatoriali. 

D’ora in poi si pagherà solo il ticket ordinario, che sarà uguale su tutto il territorio nazionale, ma variabile in base alla prestazione.

Cos’è il superticket e perché è stato abolito

Il superticket sanitario era una tassa di 10 euro che i pazienti pagavano su ogni ricetta per prestazioni diagnostiche e specialistiche. Si trattava di un’aggiunta al ticket da pagare che ogni regione decideva se applicare o meno, che poteva essere modulato in base al reddito o al tipo di prestazione.  

L’introduzione del superticket per le prestazioni di diagnostica e specialistica nasceva per far fronte ai tagli nel settore sanitario pubblico, con la conseguenza che in molti, a causa delle tariffe, si rivolgevano soprattutto alla sanità privata.

Infatti, l’aggiunta del ticket aveva comportato un aumento del 30-40% delle prestazioni che prima erano di costo contenuto come, per esempio, gli esami di laboratorio di base o le radiografie. Questo ha reso più competitiva la sanità privata, con il conseguente calo delle prestazioni erogate nella sanità pubblica.
“Con l’abolizione del superticket il Servizio sanitario pubblico ritorna ad essere la prima scelta per i cittadini.” ha commentato Tonino Aceti, portavoce della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche. “Era foriero di disuguaglianze, non solo in base al reddito, ma anche rispetto alla zona di residenza, in quanto veniva applicato in maniera differente nelle diverse Regioni. Era, soprattutto, un effetto collaterale di quella mala gestione della politica che vedeva la sanità come un bancomat cui attingere, e non come una risorsa su cui puntare”.

Lo stop del superticket: cosa comporta

Nel corso del 2020 molte regioni avevano già introdotto importanti misure di riduzione del superticket, diminuendo il suo importo o addirittura eliminandolo del tutto. Dal 1° settembre è poi arrivato lo stop definitivo in tutta Italia.

Con il Ddl sanità 2020 è previsto anche un riordino dei ticket in base al principio di progressività:  il costo del ticket è quindi deciso valutando la prestazione e il reddito familiare equivalente, cioè il reddito prodotto dal “nucleo familiare fiscale rapportato alla numerosità del nucleo familiare.”

Il ministro speranza ha dichiarato che questa abolizione rappresenta “una vittoria per lo Stato, perché diamo modo a tutti di poter accedere, nel pieno rispetto del mandato dell’articolo 32 della Costituzione, che dice che la Repubblica tutela la salute, come fondamentale diritto dell’individuo e come interesse della collettività”.

Tra le misure relative all’ambito sanitario, la Legge di Bilancio 2020 prevedeva, oltre alla cancellazione del superticket, anche l’incremento delle risorse previste per il Sistema Sanitario Nazionale e per finanziare le politiche di sostegno alle persone con disabilità.

Ddl sanità 2020 e i poliambulatori

L’abolizione del superticket è solo una delle tante novità introdotte nel settore della sanità dal Ddl 2020. Già a inizio anno la Legge di Bilancio 2020 ha introdotto nuove misure di tracciabilità delle spese sanitarie che prediligono il pagamento delle prestazioni sanitarie tramite bonifico o bancomat, sia per semplificare le transazioni di denaro, sia per facilitare la reperibilità delle spese detraibili

Il Ddl ha anche esteso le categorie di professionisti con l’obbligo di trasmettere i dati e gli importi percepiti nel 2019, tramite Sistema TS.

Nel tuo ambulatorio come trasmetti tutte le fatture al sistema TS?

Puoi nserire ogni singola spesa sul sito www.sistemats.it utilizzando l’applicazione web messa a disposizione dal sistema. Ma esiste un metodo più semplice: utilizzare un software per l’invio dei dati al sistema tessera sanitaria che ti aiuterà ad inviare velocemente fatture e scontrini al Sistema Tessera Sanitaria, rendendoli disponibili all’Agenzia delle Entrate per il 730 precompilato.

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