Invio dei dati sanitari al Sistema tessera sanitaria

Entro il 31 gennaio di ogni anno medici, odontoiatri, strutture sanitarie convenzionate e non con il SNN e professionisti della salute devono inviare i dati sanitari (scontrini, fatture, ricevute) al Sistema Tessera Sanitaria Nazionale.

A sua volta, il sistema TS (gestito da SOGEI) li renderà disponibili all’Agenzia delle Entrate per acquisire in maniera digitale e automatica tutti i dati per elaborare di anno in anno la dichiarazione dei redditi precompilata di ciascun contribuente: il 730 precompilato.

Chi è obbligato all’invio dei dati?

Non solo medici, odontoiatri e ospedali, devono inviare i dati anche i professionisti della salute.

  • Strutture sanitarie autorizzate
  • Medici specialisti
  • Esercenti l’arte ausiliaria di ottico
  • Iscritti agli albi professionali degli psicologi
  • Iscritti agli albi professionali degli infermieri
  • Iscritti agli albi professionali di ostetriche ed ostetrici
  • Iscritti agli albi professionali dei tecnici sanitari di radiologia medica
  • Iscritti agli albi professionali dei veterinari
  • Strutture autorizzate alla vendita al dettaglio dei medicinali veterinari
  • Farmacie
  • Parafarmacie

I riferimenti normativi che estendono l’obbligo di trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria sono:

Articolo 3, comma 3 del D.Lgs 175/2014

Legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 29/12/2015, art. 1, c. 949)

Decreto del 1 settembre 2016 del Ministero dell’Economia e delle Finanze

Quadro normativo di riferimento

Il sistema Tessera Sanitaria e le ultime novità legislative citate si inseriscono nel più ampio programma dell’Agenda Digitale Italiana, che in materia di Sanità Digitale ha previsto l’adozione di alcuni strumenti, in corso di realizzazione o già disponibili, per rendere più efficiente il SSN e trasparente il rapporto tra cittadini e istituzioni:

Sono previste delle Sanzioni?

Sì, l’articolo 23 del D.lgs 158/2015 stabilisce che in caso di  omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati entro il termine stabilito dalla legge, cioè il mese di gennaio dell’anno successivo a quello della spesa sostenuta dal cittadino, si applica la sanzione di euro 100 per ogni comunicazione, fino a un massimo di 50.000 euro. Quindi per i dati relativi al 2016, la trasmissione telematica deve avvenire entro il 31 gennaio.

Nei  casi  di  errata comunicazione dei dati la sanzione non si applica se la trasmissione dei dati corretti è effettuata entro i cinque giorni successivi alla scadenza, o in caso di segnalazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, entro i cinque successivi alla segnalazione stessa. 

Se invece la comunicazione è trasmessa correttamente entro sessanta giorni  dalla scadenza prevista, la sanzione è ridotta a un terzo con  un  massimo di 20.000 euro.

Come funziona la trasmissione dei dati al Sistema TS?

I dati possono essere inviati al sistema direttamente dal soggetto obbligato o da un delegato (consulente, commercialista, associazioni di categoria) che garantisca però i requisiti di sicurezza, integrità e riservatezza dei dati acquisiti. Chi decide di affidare l’invio dei dati ad un intermediario deve segnalare al portale sistema TS che ha scelto di  delegare un professionista collegandosi all’apposita sezione “Gestione deleghe” all’interno dell’area riservata di ciascun utente. Dopodiché l’intermediario incaricato riceverà una comunicazione nella propria PEC e dovrà quindi accettare la delega.

I soggetti obbligati possono inviare fatture e scontrini attraverso il sistema TS o usando il proprio software gestionale integrato con il sistema. Nel primo caso è necessario inserire una fattura alla volta. Per chi ha molte fatture è consigliabile quindi dotarsi di un software per l’invio dei dati al sistema tessera sanitaria(link a GIPO 730).

Anche in caso di delega, i responsabili dei dati trasmessi sono il professionista, il medico, lo specialista o la struttura obbligati all’invio al sistemaTS.

I medici e gli odontoiatri che hanno già le credenziali per accedere al Sistema Tessera Sanitaria possono utilizzarle anche per l’invio dei dati sanitari al sistema.

Chi non le ha, può ottenere le credenziali in questo modo:

  1. deve richiedere i dati di accesso alla sede provinciale dell’Ordine dei Medici di propria competenza
  2. accedere al sito del sistema TS 
    registrarsi fornendo al sistema il nominativo corrispondente ai dati forniti dall’Ordine dei Medici e i dati della tessera sanitaria in corso di validità
  3. verificare il proprio indirizzo di posta certificata (PEC) e inserire un codice di verifica captcha

Gli altri professionisti della salute obbligati all’invio dei dati devono registrarsi sul sito del sistema TS e richiedere le credenziali di accesso attraverso un processo di auto-accreditamento.  Il sistema, una volta verificati i dati, attribuisce le credenziali di accesso inviandole  con posta elettronica certificata (PEC).

Quali dati vengono trasmessi all’Agenzia delle Entrate per il 730 precompilato?

Per l’elaborazione del 730 precompilato, l’Agenzia delle Entrate deve raccogliere sia le ricevute di pagamentole fatture e gli scontrini fiscali relativi a spese sanitarie sostenute dal contribuente e dal familiare a carico nell’anno d’imposta precedente, sia i rimborsi erogati per prestazioni non erogate o parzialmente erogate.

I dati trasmessi sono quindi:

  • Codice fiscale del contribuente o del familiare a carico
  • Denominazione, P.Iva o Codice fiscale dell’operatore che ha erogato la prestazione
  • Data della fattura della spesa medica-sanitaria
  • Tipo di spesa
  • Importo della spesa o del rimborso
  • Data del rimborso
  • Spese Sanitarie 730 detraibili

Quali spese sanitarie sono detraibili nel 730 precompilato e per quali importi?

  • ticket nazionale per prestazioni e farmaci all’interno nel Servizio Sanitario Nazionale
  • spese per l’acquisto di farmaci
  • farmaci omeopatici
  • acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE
  • servizi sanitari presso le farmacie, come le spese per:
    • ecocardiogramma
    • spirometria
    • holter pressorio e cardiaco
    • test glicemia, colesterolo e trigliceridi
    • misurazione della pressione sanguigna
    • farmaci uso veterinario
  • prestazioni sanitarie come:
    • assistenza specialistica in ambulatorio (sono esclusi gli interventi di chirurgia estetica)
    • visita medica generica e specialistica
    • prestazioni diagnostiche e strumentali
    • certificazione medica
    • ricoveri in ospedale per interventi chirurgici o per degenza (esclusi eventuali comfort)
  • agevolazioni per l’acquisto e l’affitto di:
    • protesi che non rientrano tra i dispositivi medici con marcatura CE
    • assistenza integrativa
    • cure termali
    • altre spese

Nel 730 precompilato, il contribuente potrà avere una detrazione massima del 19% sull’importo di ogni spesa sanitaria, con una franchigia di 129,11 euro, significa che, se nel corso dell’anno le spese sostenute non superano i 129,11 euro, non avrà diritto a nessuna detrazione.

In alcuni casi particolari, la detrazione è totale e non si applica la franchigia:

Se le spese sanitarie di un contribuente superano il  limite di 15.493,71 euro annui, la detrazione viene suddivisa in 4 quote annuali di pari importo.

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