Blockchain in Sanità: cos’è e quali vantaggi può portare

Blockchain, sistema noto soprattutto per lo stretto legame con i Bitcoin, può essere usato anche in altri settori oltre a quello finanziario e assicurativo? Sembrerebbe di sì. Gli ambiti di applicazione sono diversi – si parla già di blockchain in Sanità – con benefici che vanno dalla sicurezza dei dati all’efficienza dei processi.

Vediamo dunque cos’è la blockchain, come funziona e quali vantaggi può portare nel settore sanitario.

Cos’è la blockchain: una definizione semplice

La blockchain, letteralmente “catena di blocchi”, è una sorta di registro digitale condiviso e immutabile. Raccoglie diverse voci, raggruppate in blocchi e legate l’una all’altra in ordine cronologico, che non possono essere modificate né eliminate perché protette dalla crittografia.

All’interno di ogni blocco c’è l’elenco completo di tutto quello che è successo lungo la catena di blocchi precedente. Quando viene fatta una modifica, questa viene aggiunta al blocco precedente senza modificarlo e deve essere approvata dagli altri nodi della catena.

Ecco un video che spiega cos’è la blockchain – in ambito Bitcoin – realizzato da Osservatori Digital Innovation e che può essere un primo utile aiuto per capire un po’ meglio di cosa stiamo parlando.

Blockchain applicato alla Sanità: facciamo un esempio semplice

Immaginiamo una struttura sanitaria – per esempio un poliambulatorio specializzato in pazienti sportivi  – che usa la blockchain.

La struttura sanitaria ha in cura diversi pazienti. La prima volta che un medico dello staff – per esempio un medico dello sport –  visita un paziente, crea una cartella clinica elettronica: crea quindi un blocco della catena. Ogni volta che visita il paziente e aggiorna la cartella, crea un nuovo blocco, che contiene sia l’ultimo referto creato che i documenti precedenti.

Se un altro specialista del poliambulatorio – per esempio un fisiatra – crea un referto e lo inserisce nella cartella clinica, dà vita ad un nuovo blocco, che però deve essere approvato da tutti i partecipanti della catena: medico dello sport, altri medici dello staff, fisioterapisti… Il nuovo blocco contiene tutti i blocchi precedenti, senza modificarli.

E se ci sono delle modifiche da fare?
È possibile eliminare un documento?

Se il medico dello sport vuole cancellare un documento inserito per sbaglio, per esempio, può farlo ma la versione successiva del blocco conterrà l’informazione che quel documento esisteva, ma è stato cancellato.

A cosa servono le blockchain

Le blockchain servono a registrare eventi e ad evitare che le informazioni vengano cancellate. Quindi sono utili quando due parti vogliono fare una transazione – è il caso dei Bitcoin – ma non si fidano l’una dell’altra, perché ogni modifica alla catena deve essere approvata da tutti i nodi.

Torniamo all’esempio del medico dello sport.

Se vuole aggiornare la cartella clinica aggiungendo, per esempio, un’ecografia, modifica la catena creando un nuovo blocco, che viene trasmesso a tutti i computer della rete di blockchain. Ogni computer deve approvare la modifica e se tutti approvano l’aggiornamento (blocco) questo viene aggiunto alla catena. Dopodiché non sarà più possibile cancellare la traccia di questa modifica.

Il meccanismo di consenso dei vari nodi (computer) della catena è quindi garanzia di trasparenza.

I vantaggi della blockchain in Sanità

Grazie alla blockchain la gestione dei pazienti, delle cartelle cliniche e dati sanitari promette di essere più sicura, perché parte di un database condivisibile e immutabile che può essere consultato dal personale medico, nel rispetto della privacy dei pazienti.

Dovrebbe facilitare anche l’adozione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) perché, ad oggi, per lo stesso paziente poliambulatori, studi medici, ospedali, singoli medici – ciascuno con il suo software gestionale – creano diversi file spesso scollegati, e i dati sono quindi spesso incompleti e difficili da aggiornare.

Grazie alla blockchain dovrebbe essere più semplice archiviare lo storico clinico completo dei pazienti, sia quello proveniente dalle strutture sanitarie che dalle App usate dai singoli per tenere sotto controllo pressione, frequenza cardiaca, assunzione di farmaci…

Così anche il paziente è più al sicuro. Se la sua storia clinica è condivisa e non modificabile, i medici che lo hanno in cura possono verificare, per esempio, quali farmaci sono stati prescritti, evitando l’assunzione di medicine incompatibili e pericolose per la sua salute!

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