Fattura elettronica verso la PA

Per Medici, Odontoiatri, Professionisti della salute che erogano prestazioni alla Pubblica Amministrazione

La legge del 24 dicembre 2007 numero 244 (Finanziaria del 2008) ha istituito l’obbligo di emissionetrasmissioneconservazione archiviazione delle fatture verso la PA in formato elettronico. Quindi i fornitori delle pubbliche amministrazioni sono obbligati ad emettere le proprie fatture solo nel formato elettronico previsto dalla legge e le PA non possono più accettare né procedere al pagamento delle fatture che non siano state emesse e trasmesse in formato elettronico. 

Dal 31 marzo 2015 anche i medici e gli odontoiatri che ricevono compensi per la loro attività professionale da una Pubblica Amministrazione, sono soggetti all’obbligo di fatturazione elettronica.

L’unico formato accettato per la creazione, trasmissione, archiviazione e conservazione delle  fatture digitali è l’XML (eXtensible Markup Language), un linguaggio informatico che consente di definire e controllare il significato dei dati presenti nel documento.

Il contesto normativo

La fatturazione elettronica è uno dei principi cardine dell’Agenda Digitale Italiana che  contribuisce ad un più attento controllo e alla razionalizzazione della spesa pubblica nazionale. Insieme a questo nuovo istituto e nell’ambito della Sanità Digitale, sono previste altre importanti misure per la modernizzazione del sistema:

Come funziona la fatturazione elettronica alla Pubblica Amministrazione?

La PA comunica al proprio fornitore un codice univoco alfanumerico che il fornitore, o il suo intermediario, devono riportare nella fattura elettronica, insieme a P.IVA, indirizzo, data, dati rilevanti a fini fiscali. Una volta compilata la fattura, l’emittente deve apporvi la sua firma digitale

Poi la fattura elettronica viene inviata al Sistema di Interscambio, un sistema informatico gestito da SOGEI (società di Information Technology del Ministero dell’Economia e delle Finanze) in modo che l’Agenzia delle Entrate riceva, controlli e inoltri le fatture elettroniche alle PA destinatarie.
Solo dopo questo passaggio le PA possono procedere al pagamento del fornitore.

Fatturazione elettronica fra privati

Dal 1° gennaio 2017 anche i titolari di partita P.Iva possono creare, trasmettere e conservare gratuitamente  le fatture in formato elettronico, come stabilito dall’articolo 1, comma 1 del decreto legislativo 127/2015. Quindi anche per le visite mediche e specialistiche  fra privati si può adottare la fatturazione elettronica. In questo modo tutte le spese mediche detraibili e deducibili fatturate elettronicamente potranno essere inviate direttamente al sistema Tessera Sanitaria per il 730 precompilato.

Come funziona la fatturazione tra privati?

I professionisti che decidono di adottare la fatturazione elettronica devono emettere le proprie fatture in formato XML e inviarle al Sistema di Interscambio. Per poter creare e inviare una fattura digitale tra privati, è necessario avere:

1) una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC)
2) la firma digitale
3) un programma per la creazione di file in XML


Quindi per inviare la fattura elettronica il professionista, il medico o l’odontoiatra devono creare la fattura in formato XML con un software gestionale per studi medici o un software gestionale per dentisti , apporre la propria firma digitale e inviarla al Sistema di Interscambio attraverso la casella PEC.

Quali sono i vantaggi della fattura elettronica per poliambulatori, medici e odontoiatri?

La fatturazione elettronica è stata pensata per ridurre le spese per l’acquisto di carta e stampa, i costi di spedizione ed i costi per la contabilità. Con questo sistema si intende far sì che tutte le transazioni vengano tracciate per contribuire alla lotta all’evasione fiscale, semplificando i controlli e snellendo le procedure burocratiche.

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